Parliamo un po' di noi

Siamo una famiglia a vocazione “internazionale”, ma con le radici ben piantate in questo territorio, che amiamo e che vogliamo valorizzare e proteggere. Entrambi lavoriamo nell’ambito dei finanziamenti comunitari e, con sfumature diverse, ci occupiamo di “sostenibilità”: Lisa più in ambito ambientale, con una forte componente di ricerca, Alberto più in ambito sociale, con un focus sulla valutazione degli impatti. Ci piacciono i contatti e le relazioni con persone che provengono da altri paesi e da altre culture, perché portano “ricchezza” attraverso il sapere e permettono di leggere meglio quello che succede nel mondo. Abbiamo una figlia che ama i viaggi, il calcio e il disegno, appassionata di manga e del buon cibo.

Soprattutto però ci piace l’approccio “zavreliano” allo sviluppo del territorio: si visita principalmente per entrare in contatto con le comunità, per conoscere culture e tradizioni differenti, per imparare qualcosa, per lasciare qualcosa nei luoghi che ti ospitano, con il massimo rispetto – e il minor impatto – possibile per la natura e le persone.

Per questi motivi, Ca’ Sverio è un alloggio a “impatto quasi zero”, che consuma l’energia che produce, che offre agli ospiti la possibilità di muoversi nel modo più ecologico possibile (biciclette, eBikes e ricarica per auto elettrica) e che è stato costruito senza alcun consumo di suolo, valorizzando un edificio storico esistente e salvandolo dal degrado.

 

Non ci resta che augurarvi una buona permanenza!

Perché Ca’ Sverio?

Abbiamo scelto questo nome in ricordo del nonno di Lisa, Pizzol Bortolo detto “Sverio”, la cui famiglia era l’antica proprietaria dell’immobile. A quei tempi, ovviamente, l’edificio non era un “semplice fienile” e rappresentava per la famiglia Sverio l’abitazione principale, riscaldata dal fuoco e dal calore degli animali. A testimonianza di ciò, qui a fianco, potete ammirare una mappa napoleonica dei primi dell’800 in cui l’edificio risulta già visibile e censito.  

 

A metà del ‘900 è stata costruita una seconda abitazione nelle immediate vicinanze, divenuta poi la nuova residenza della famiglia Sverio e, oggi, la nostra abitazione. Purtroppo, proprio per questo, l’antico fienile è stato «declassato» alla mera funzione di stalla e ha subito un lento ma progressivo degrado. Nei primi decenni del ‘900 l’edificio è stato infatti utilizzato come rifugio e riparo per i partigiani durante le due Guerre Mondiali e nel 1976 ha subito gli effetti del terribile terremoto che ha colpito la Regione Friuli Venezia Giulia e, in parte, anche alcune aree del Veneto orientale, fratturandosi e inclinandosi.

 

Quando, nel 2010, ci siamo trasferiti in questo luogo, abbiamo subito pensato a quanto sarebbe stato bello “rimettere in forma” l’antico fienile e finalmente, nel 2024, ci siamo riusciti, anche grazie al contributo del PNRR e alla possibilità offerta dal Progetto REVIVAL, finanziato al Comune di Sarmede dal Bando Borghi. Abbiamo così creato la nostra azienda turistica e iniziato il lavoro di ristrutturazione. Durante l’intervento abbiamo voluto mantenere visibili i segni che nel tempo hanno caratterizzato la storia del fienile: ne sono testimonianza, all’esterno, i mattoni rossi che intervallano la muratura in sassi originaria e, all’interno, i tiranti che erano stati posti a sostegno delle pareti perimetrali. Magari non lo noterete, ma sappiate che le pareti dell’edificio non sono perpendicolari tra loro, per la gioia di chi ci ha aiutato nel recupero di questo storico immobile!

Se volete conoscerci meglio, vi invitiamo a visitare i seguenti links:

Alterevo Società Benefit Srl: alterevo.eu

Greendecision Srl: greendecision.eu

ASD Cappella Maggiore / Fregona: https://www.facebook.com/AsdCappellaMaggioreFregona